Atollo, barriera corallina, faros, piattaforma oceanica, isola e laguna

Disposizione e struttura delle Maldive

La parola atollo, ormai universalmente usata per definire una particolare formazione di terra emersa e lagune presente negli oceani Pacifico e Indiano e compresa tra le latitudini tropicali, deriva da ‘atholhu’ un espressione del linguaggio Dhivehi parlato delle popolazioni autoctone. L’intera nazione Maldiviana è costituita da 25 atolli naturali più un certo numero di isole e reef isolati che si estendono nella parte centro Nord dell'Oceano Indiano per 900 Km di latitudine (dai gradi 7° 06’N a gradi 00° 45’) e per 130 Km di longitudine (dai gradi 72°33’E a gradi 73° 47’E).
Gli atolli delle Maldive formano una catena, con una struttura allineata, specie nelle porzioni settentrionale e centrale. Le terre emerse, tutte di origine corallina, fanno parte di una lunga catena montuosa sommersa, che si estende dalle Laccadive (o Lakshadweep) a Nord, fino all’atollo di Chagos, posto a sud delle Maldive e conosciuto come Hollhavai (Fōlhavahi in Dhivehi), l’unico atollo maldiviano dalla conformazione abbastanza caotica.
In realtà gli atolli veri e propri sono 16 [Ihavandhippolhu (1), Haa (2), Raa (3). Baa (4), Lhaviyani (5), North Male (6). South Male (7), Ari (8), Faafu (9), Dhaalu (10), Vaavu (11), Meemu (12), Thaa (13), Laamu (14), Gaafu (15), Seenu (16)]; 5 sono faros oceanici [Makunudhoo (17), Goidhoo (18), Gaafaru (19), Rasdhoo (20), Vattaru (21) e 4 sono scogliere della piattaforma oceanica [Alifushi (22), Kaashidhoo (23), Thoddoo (24), Foahmulah (25).
I faros (o micro-atolli, secondo l’esploratore tedesco Hans Hass) sono scogliere a sezione circolare esposte all'oceano aperto (Faru è la parola di Dhivehi per queste strutture della scogliera), mentre le scogliere della piattaforma oceanica sono reefs che difettano di lagune profonde in quanto esposti sull'oceano aperto.
Molte delle scogliere non hanno isole, ma tutte le isole hanno una barriera corallina che racchiude una laguna . L'arcipelago delle Maldive comprende più di 2.000 barriere coralline distinte, la maggior parte delle quali sono sparse nella zona lagunare circostante gli atolli veri e propri.

Il numero delle barriere coralline varia notevolmente fra gli atolli (dalle 7 dell'atollo di Seenu alle 268 nell'atollo di Ari ) mentre solo 5 barriere coralline formano gli orli dei 5 faros dell'oceano e 4 dei reefs della piattaforma oceanica. Le isole sono solitamente piane e sabbiose anche se spesso vi è una parte inferiore rocciosa, composta da un conglomerato di corallo e roccia, posta sotto l'isola lo strato di sabbia. Alcune isole sono lunghe e sabbiose mentre altre hanno una figura più rotonda. Le isole rotonde sono spesso più basse al centro, dove può esserci un centro fangoso o paludoso. Quando le correnti sulla scogliera cambiano alcune isole possono sparire: gli abitanti delle Maldive denominano questo fenomeno di erosione ‘dhiyun giramun’. Nuove isole possono anche comparire, quando la ghiaia di corallo si ammucchia su un'altra posizione della scogliera (dhiyun vodemun). Alle Maldive, quindi, le isole subiscono un processo di corrosione costante e altrettanto costantemente se ne vanno formando delle nuove. L'azione umana (ad esempio la costruzione di moli o il dragaggio dei canali della scogliera) possono cambiare il moto delle correnti ed accelerare l'erosione.
Ogni atollo è formato da diverse centinaia di isole, di cui solo alcune abitate. Nell'intero arcipelago, le isole abitate sono solo 202 con una popolazione media di circa 300 abitanti per isola, distribuiti in circa cinquanta famiglie. Circa un'ottantina sono le isole adibite a villaggi turistici, mentre le rimanenti sono deserte e talvolta costituite solo da un banco di sabbia emerso.

L'isola più grande è Fua Mulaku, situata nell'atollo di Gnaviyani, nel sud dell'arcipelago . Le isole sono situate sia all'interno degli atolli (dove la profondità della laguna varia da 30 agli 80 metri circa, mentre la profondità dell'acqua fuori delle lagune arriva rapidamente a 100 metri), sia lungo la barriera oceanica che delimita l'atollo separandolo dalle profonde acque oceaniche (con profondità che raggiungono i 1000 metri) e proteggendo le acque interne dalle mareggiate. Le barriere oceaniche sono interrotte da canali detti pass (kandu in dhivehi) che permettono il ricambio delle acque interne dell'atollo, determinando però forti correnti in entrata e in uscita, specialmente durante le maree.

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